Atc e Imu
L’introduzione dell'imposta governativa rappresenta un salasso per le agenzie per la casa. Nell’attesa dell’esenzione i Comuni potrebbero introdurre l’aliquota più bassa
Nell’attesa che il parlamento provveda ad esentare totalmente le Agenzie territoriali per la casa dall’applicazione dell’imposta municipale unica introdotta dal decreto Monti raccogliendo il grido d’allarme per un’imposizione che rappresenterebbe un vero e proprio salasso per i patrimoni immobiliari pubblici, i Comuni potrebbero ridurre al minimo il tributo, fissando la nuova tassa sulla casa allo 0,2 per cento. Classificando gli alloggi di edilizia popolare come “prima casa” potrebbero avvantaggiarsene le Atc. «Si tratta di un’opportunità prevista dal comma 7 dell’articolo 13 del decreto», spiega Carlo Giacometto, coordinatore Pdl Torino e consigliere provinciale, intervenendo nella questione sollevata nei giorni scorsi dal presidente dell’Atc torinese Elvi Rossi .
«Credo che l’idea del Tea Party Italia di proporre e far approvare nei Comuni una mozione di indirizzo finalizzata alla riduzione dell’IMU dello 0,2 per cento per la prima casa debba essere promossa in tutte le aule consiliari. Per questo – conclude il dirigente pidiellino - mi sono fatto promotore di questa iniziativa, peraltro consentita dal recente decreto cosiddetto Salva Italia, sia a livello torinese, sia presso gli amministratori che operano in Provincia di Torino. Sono convinto, infatti, che ridurre al minimo l’IMU sulla prima casa sia un intervento di equità che ogni amministratore dovrebbe fare proprio».
L’introduzione dell'imposta governativa rappresenta un salasso per le agenzie per la casa. Nell’attesa dell’esenzione i Comuni potrebbero introdurre l’aliquota più bassa
Nell’attesa che il parlamento provveda ad esentare totalmente le Agenzie territoriali per la casa dall’applicazione dell’imposta municipale unica introdotta dal decreto Monti raccogliendo il grido d’allarme per un’imposizione che rappresenterebbe un vero e proprio salasso per i patrimoni immobiliari pubblici, i Comuni potrebbero ridurre al minimo il tributo, fissando la nuova tassa sulla casa allo 0,2 per cento. Classificando gli alloggi di edilizia popolare come “prima casa” potrebbero avvantaggiarsene le Atc. «Si tratta di un’opportunità prevista dal comma 7 dell’articolo 13 del decreto», spiega Carlo Giacometto, coordinatore Pdl Torino e consigliere provinciale, intervenendo nella questione sollevata nei giorni scorsi dal presidente dell’Atc torinese Elvi Rossi .
«Credo che l’idea del Tea Party Italia di proporre e far approvare nei Comuni una mozione di indirizzo finalizzata alla riduzione dell’IMU dello 0,2 per cento per la prima casa debba essere promossa in tutte le aule consiliari. Per questo – conclude il dirigente pidiellino - mi sono fatto promotore di questa iniziativa, peraltro consentita dal recente decreto cosiddetto Salva Italia, sia a livello torinese, sia presso gli amministratori che operano in Provincia di Torino. Sono convinto, infatti, che ridurre al minimo l’IMU sulla prima casa sia un intervento di equità che ogni amministratore dovrebbe fare proprio».
Fonte: www.lospiffero.com




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